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Ctrl+Z – Margherita Giusti Hazon

«Sono rare le sostanze inseparabili, ma ciò non significa che non esistano. E io non ne avevo tenuto conto»

Ctrl+Z è il romanzo d’esordio di Margherita Giusti Hazon, uscito di recente per i tipi della casa editrice L’Erudita.

Conosco questa storia fin dall’inizio, dalle prime discussioni del progetto con Margherita nelle aule della Bottega di narrazione. Si parlava di “sostanze inseparabili” e l’idea era quella di raccontare tre storie, ambientate in tre secoli diversi, in cui i due protagonisti -lui e lei innamorati- rivivessero più o meno lo stesso destino, la stessa lotta per stare insieme.

Nel presente si tratta di Sofia e Michele, nel secolo scorso di Emilie e Philippe, nel Settecento di Marie e Laurence.

I protagonisti sono distanti nel tempo e nello spazio, ma vicini nel loro sentire. Ci sono istanti in cui gli uni avvertono la presenza degli altri, secondo quella particolare consapevolezza che ci fa pensare come in qualche altro tempo e in qualche altro luogo ci siamo sempre noi a ripetere le nostre stesse vite.

«Tu credi nel destino, Wilson?»

«No, io credo nella volontà umana».

«La mia storia ti farà cambiare idea».

Il romanzo si apre con la storia di Emilie e Philippe, ambientata nella Parigi del secolo scorso, tra il primo esperimento cinematografico dei fratelli Lumiére e una famosa spedizione artica; prosegue -lasciando i finali in sospeso- con il racconto dell’amore tra Marie, giovane figlia di una famiglia in decadenza, e Laurence, maestro di musica a servizio in casa, nello scenario della Vienna di fine Settecento e si conclude con la storia ipercontemporanea di Sofia e Michele tra le strade e i locali della Milano dei nostri giorni. Alla fine di quest’ultima vicenda tutti i cerchi si chiudono e anche le due storie precedenti trovano soluzione. Il collegamento fra le tre vite è veicolato da un’antica lanterna magica conservata al MIC di Milano, scrigno e custode di lettere perdute. Il romanzo di Margherita Giusti Hazon è anche un omaggio al cinema e alla sua storia.

Non basta l’amore, non basta essere “sostanze inseparabili” per rimanere uniti; non è sufficiente quando forze soprannaturali si interpongono funzionando da principi separatori nei secoli dei secoli, come capita con gli affascinanti antagonisti in questo romanzo -personaggi diabolici cui Margherita Giusti Hazon assegna simbolicamente nomi di famosi orologi: Monsieur Zenith, il Signor Reverso e Costantino Vacheron.

«Niente è per sempre, ma è proprio questa la parte affascinante, perché se niente è per sempre allora le possibilità sono infinite, allora tutto fino all’ultimo istante può cambiare, evolvere, peggiorare forse, e poi anche morire.»

(Ctrl+Z – Margherita Giusti Hazon – L’Erudita, 25 euro)

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