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claudia grendene

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Accoppiamenti giudiziosi è una rubrichetta che tengo sul sito Paperoeditore ogni quindici giorni, di giovedì. L’idea è quella di mettere in relazione due libri che abbiano qualche affinità tra loro.

Uomini sehttps://i1.wp.com/www.paperoeditore.it/wp-content/uploads/2015/10/Murakami.jpegnza donne, Murakami Haruki, Einaudi, 2015.

“Un giorno all’improvviso diventi uno dei tanti uomini che non hanno una donna. Quel giorno viene di colpo a farti visita senza che tu ne abbia il minimo presentimento, senza il minimo preavviso, senza annunciarsi bussando o schiarendosi la gola. Svolti l’angolo, e ti accorgi che ormai sei arrivato lì. Ma non puoi più tornare indietro. Una volta girato l’angolo, quello diventa il tuo solo, unico mondo. E quel mondo lo chiami “uomini senza donne”. Sì, con un plurale di gelo infinito. Quanto duro e doloroso essere uno degli “uomini senza donne”, solo gli uomini che hanno perso una donna lo sanno.”
Uomini senza donne è una raccolta di racconti di Murakami Haruki, pubblicata di recente per i tipi di Einaudi. Filo rosso che lega tutti i racconti è il rapporto tra uomo e donna configurato dentro a storie di solitudini, abbandoni, tradimenti, lutti, paure e –naturalmente- sesso.
Le donne di questi racconti muoiono, magari suicide, o scappano con un estraneo. Tradiscono o si separano. E gli uomini restano come dei sopravvissuti, a continuare a vivere grazie ai ricordi e ai racconti. Tra atmosfere delicate e continui rimandi a film e canzoni, gli uomini di Murakami, narratori estranei e spesso estraniati, ci parlano di esperienze affettive mai banali.
Un chirurgo plastico ha deciso di avere solo donne che siano già di altri uomini, per non andare in contro a complicazioni, ma resta intrappolato a morte in una relazione distruttiva; Habara è un isolato malinconico che si aggrappa alla donna che si occupa di lui, intrattenendo con lei un rapporto fatto di sesso e racconti; uno scarafaggio che si sveglia nei panni di Gregor Samsa e si sente deforme si innamora di una donna gobba, ricurva come un insetto, della cui bellezza solo lui si può accorgere; un uomo riceve nella notte la notizia che una donna frequentata molti anni prima si è suicidata: si tratta della bella Emu e chi lo avvisa è l’attuale marito..
Queste soltanto alcune delle storie..

Baciarsi a Manhattan, David Schikler, Einaudi, 2004Baciarsi a Manhattan

Con Baciarsi a Manhattan siamo a New York, nell’edificio gotico Preemption building. Vite, amori e solitudini abitano e si incrociano sullo sfondo di questo condominio, con un intreccio di storie che finiscono per costruire un vero e proprio romanzo.
Tutto l’immaginario collettivo newyorchese confluisce nei racconti di David Schickler e fa da sfondo alle storie più incredibili. Un cabarettista fallito lavora nei panni di un Topo Gigante diventando inconsapevolmente comico; una coppia si intrattiene tutte le sere facendo un rituale, lungo e scrupoloso bagno; un uomo tiene ogni notte una donna diversa prigioniera nuda davanti allo specchio perché veda la propria bellezza; Otis, uno degli inquilini, si occupa con dedizione dell’antico e superbo ascensore del Preepmtion Building, guardando scendere e salire tutti i personaggi e seguendo l’intreccio delle storie.
Storie di amore, di sesso, di solitudine e –talvolta- di follia.
Baciarsi a Manhattan è stato pubblicato in Italia nella collana L’arcipelago Einaudi nel 2004.

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